Clash Royale, tutti i trucchi per il bilanciamento del gioco

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Come si bilancia un gioco come Crash Royale? In questo post su Gamasutra uno dei designer del gioco, Stefan Engblorn, dà un po’ di dritte su come far sì che il metagame del gioco rimanga sempre interessante e, sostanzialmente, sano.

Da un lato ci sono tip molto pratici: ogni carta, dice Engblorn, deve apparire “overpowered” a chi la usa, senza però esserlo davvero (ovvero senza rompere il bilanciamento di gioco). Per ottenere questo risultato, “basta” far sì che le singole carte abbiano dei vantaggi netti in particolari situazioni di giochi, degli “use case” specifici in cui mostrare tutta la loro potenza.

Ciascuna carta deve poi avere una carta in grado di contrastarla, in modo da tenere il tutto insieme, e le vecchie carte devono sempre mantenere la loro validità, e quando ne si cambia qualche caratteristica, lo si deve sempre fare in modo che gli utenti possano percepire in modo netto le modifiche apportate e le conseguenze che avranno.

Di base, spiega Engblorn, il bilanciamento del metagame viene effettuato studiando le strategie dei top player (che finiscono inevitabilmente per venire copiate da tutti gli altri giocatori), analizzando i dati raccolti in-game (ad esempio l’utilizzo delle varie carte), e, semplicemente, tramite le intuizioni del team di sviluppo.

Un po’ scienza un po’ arte quindi: il gioco viene ribilanciato ogni mese, in modo che il metagame abbia il tempo necessario a evolversi e a “mostrarsi”, e facendo sì che le dinamiche di gioco non rimangano mai ferme troppo a lungo.

Alla fine, conclude Engblorn, bisogna di base “giocare, giocare, giocare” il gioco. “Giocare, iterare, giocare, ribilanciare”.

Clash Royale ‘s card balancing guru leans less on metrics, more on design intuition

ubm.io
“We tend to put stuff in that we tested to see how it feels. Then test it again, and so forth. That�s one of the core benefits. It�s not like I take something I designed, like a unit, then hand it…

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