Il marketshare di Linux su Steam si è assestato sullo 0,8% a gennaio

0

Ma il 2017 sarà l’anno del gaming su Linux!

“Valve’s numbers for January 2017 put Linux at a 0.80% marketshare. The survey says that’s a 0.00% change, but December’s Linux marketshare was originally at 0.87%, so it was a 0.07% drop compared to the numbers reported one month ago.”

Steam’s Linux Marketshare For January Was 0.8% – Phoronix

www.phoronix.com
Phoronix is the leading technology website for Linux hardware reviews, open-source news, Linux benchmarks, open-source benchmarks, and computer hardware tests.

Non infierire, Bruno. ;-(

Chissa’ cosa diranno tutte le nonne degli utenti Slashdot 😀 che usano linux sul desktop da ormai 15 anni.

BOOM-SHAKA-LAKA

eh, ma aspettate che arrivi la FPGA ! 😂

FPGA per tutti !

Chissà se con vulkan il prossimo sarà l’anno di linux

Per me la vera notizia è il gaming mac al 3%… pensavo avesse MOLTA più utenza.

Il problema è che Gabe non ha mai investito seriamente su SteamOS; questa non è altro che una distribuzione debian reskinnata e con un pacchetto in più, lo steam client. Immagino abbia scelto così perchè sa di non avere i brevetti e forse non vuole proprio spenderci il tempo e il denaro.

L’idea delle Steam Machine era fantastica, ma Steam avrebbe dovuto almeno investire sulle esclusive per invogliare a comprarle. Non l’ha fatto, forse per evitare problemi con l’antitrust.

Queste steam machines sono nien’altro che dei media center (con una buona GPU), col vantaggio che oggi stiamo a 16 nm per cui i computer fissi moderni diventano sempre più silenziosi. Valve gli investimenti pubblicitari li ha fatti, ma in quest’epoca siamo invasi dalle smart tv e dai cellulari collegabili alla TV tramite mini-HDMI, e le console non mancano.

Altro piccolo problemino: ci sono itch.io e gamejolt strapieni di giochi gratuiti o quasi. E ci sono i portali di bundle. Ci sono anche gli store mobile supersaturi di roba free. Oggi possiamo dire con tranquillità che il mercato “sembra sempre più strasaturo”, i giochi diventano sempre più consumistici, in stile coin-op ma tutti concentrati in un’unica piazza (il web).
Anche “i rumor” di Microsoft (quelli sul far firmare le app di Windows in modo che possano venire eseguite soltanto se si è developer autorizzati) mi sembrano poco realistici nell’atto pratico: la Apple ha già su OSX un sistema simile ma permette di disattivare i controlli sulle app scaricate senza firma o con autofirma. E Steam ha di fatto messo sotto scacco il mercato grazie all’apertura dei cancelli e ai backlog degli utenti che scoppiano di giochi inutilizzati.

L’unico scacco matto possibile sarebbe soltanto che qualcuno si compri Valve, ma non credo che Gabe sia disposto a vendere la pelle a buon mercato. :water_buffalo:

YouWon Il problema è che Gabe non ha mai investito seriamente su SteamOS; questa non è altro che una distribuzione debian reskinnata e con un pacchetto in più, lo steam client. Immagino abbia scelto così perchè sa di non avere i brevetti e forse non vuole proprio spenderci il tempo e il denaro.

In realtà hanno lavorato molto sul migliorare una serie di programmi e aspetti kernel, ad esempio pulseaudio.
Sono anche riusciti a rendere fattibile la distribuzione in binario su diverse distro con il loro pacchetto i shared libraries.

Con windows 10 che fa stronzate, vedasi Tim Sweeney, magari aumenteranno ancora i giochi compatibili con linux. Immagino che il fatto che giochi come Deus ex, dishonored, bioshock, metro siano su linux vuol dire che è fattibile e/o che Valve caccia soldi e/o supporto gratuito.
Una cosa che ancora manca sono i software di nvidia e penso AMD (ho solo nvidia), quelli per ottimizzare i giochi e per registrare video. Altro che manca è la Blizzard.

Se vendessero le steam machines in dual boot con windows secondo me venderebbero ben di più.

tranquilli che adesso esce bubunzu 3.009.234bb.0001 beta5 e arriva la svolta.

Comments are closed.