Il MAME fa 20 anni

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Oggi il MAME compie 20 anni, un piccolo miracolo nato in Italia e che miracolosamente (appunto) è sopravvissuto per 20 anni agli hater, ai cambi di team, ai drama (soprattutto iniziali) della scena dell’emulazione, e così via. Auguri MAME!

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Today marks the twentieth anniversary of the very first MAME release. We’d like to thank each and every one of you who’ve contributed to making MAME what it is today. When we prepared a list of…

non ho mai capito se sia un software potenzialmente illegale oppure no… non so chi se la prenderebbe se giocassimo giochi vecchi di vent’anni? grazie al MAME ho potuto fare incetta di tanti di quei classici coin op…

NN81 gli emulatori in sè non sono illegali, neanche quelli che utilizzano i BIOS originali che devono essere forniti dall’utente.
Se però l’emulatore integra direttamente il firmware della console originale e lo utilizza ci potrebbero essere questioni di legalità.

Gli emulatori non sono illegali perché in pratica sono riproduttori di contenuti, come VLC.
È facilmente intuibile che, se il contenuto riprodotto è coperto da copyright, devi possedere un diritto per usarlo.
A questo punto ci si potrebbe chiedere dove si comprino le ROM. Da nessuna parte.

L’unica scappatoia potrebbe essere quella di possedere una vera scheda da coin-op che, teoricamente, ti potrebbe dare il diritto di fare un “dumping”, ma a quale scopo?

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Spaventacorvi Dato per pacifico il fatto che la maggior parte della gente che usa il mame, o altri emulatori, solitamente non possiede la scheda originale o non ha la possibilità ne le capacità di prodursi in casa la ROM, uno dei punti a favore degli emulatori in se e di tutta la scena più o meno lecita delle rom si può trovare nella conservazione dei giochi del passato.

Al momento a parte qualche museo, per lo più privato e comunque senza collezioni estese non esiste un ente dedicato alla conservazione di giochi vecchi o nuovi a futura memoria e perchè no, a fruizione anche controllata.

Purtroppo più passa il tempo più problemi ci saranno ad utilizzare le macchine e i supporti originali che andranno sempre più in contro a malfunzionamenti e al decadimento.

Mi sembra che qualche anno fa negli USA si era parlato di creare un archivio virtuale e legale (in qualche biblioteca importante) dove tenere queste rom ma poi i produttori e distributori si sono rifiutati, giustamente o a torto, di aderire all’iniziativa.

Ora questo compito, nel bene o nel male, è in mano a svariate community di retrogamers online senza però avere nessuna autorizzazione dai detentori del copyright.

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